menu di scelta rapida

torna al menu di scelta rapida

Sei già registrato? Accedi:

torna al menu di scelta rapida

Contributi

Ultimi contributi

trovati
85
pagina
5
di
17

Inviato da ELVIRA BELLELLI (CONFPROFESSIONI LAZIO) - ROMA - il 24/06/2014 15.29.43

OT 9 - Promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà e ogni forma di discriminazione

9.3 Aumento/ consolidamento/ qualificazione dei servizi e delle infrastrutture di cura socio-educativi rivolti ai bambini e dei servizi di cura rivolti a persone con limi
9.3.8 Finanziamento investimenti per la riorganizzazione e il potenziamento dei servizi territoriali sociosanitari, di assistenza primaria e sanitari non ospedalieri [poliambulatori, presidi di salute territoriale, nuove tecnologie, rete consultoriale, strutture residenziali e a ciclo diurno extra ospedaliere], compresa la implementazione di nuove tecnologie per la telemedicina, la riorganizzazione della rete del welfare d’accesso e lo sviluppo di reti tra servizi e risorse del territorio per favorire la non istituzionalizzazione della cura.

obiettivi specifici

per un servizio sostenibile di cure odontoiatriche rivolto alla popolazione italiana

policy e suggerimenti

il 90 % delle terapie odontoiatriche nella popolazione italiana è svolto da studi provati con spesa direttamente a carico del cittadino paziente. Si vuole progettare una diversa strutturazione della erogazione di terapie odontoiatriche basata sulla conoscenza dei dati epidemiologici nazionali e regionali,con l'avvio conseguente di specifiche campagne di prevenzione che possono trovare in specifici e nuovi presidi territoriali il luogo di riferimento sia per la cittadinanza che per i professionisti ed i lavoratori impiegati in questo progetto.Si deve pertanto avviare la costruzione di questi punti di aggregazione sul territorio regionale organizzati strutturalmente secondo le più avanzate tecnologie CAD CAM.

Inviato da ELVIRA BELLELLI (CONFPROFESSIONI LAZIO) - ROMA - il 24/06/2014 15.15.24

OT 3 - Promuovere la competitività delle PMI, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacoltura

3.5 Nascita e Consolidamento delle Micro, Piccole e Medie Imprese
3.5.1 Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso interventi di micro-finanza. [L’azione promuove lo start-up di impresa trasversalmente ai settori di attività, eventualmente premiando caratteristiche di innovatività o creatività nell’idea imprenditoriale, nelle forme di gestione, nei prodotti o processi, l'eco-innovazione e la promozione di un uso efficace delle risorse, la crescita culturale e della biodiversità.]

obiettivi specifici

si concorda con l’obiettivo espresso dal documento preliminare SOTTOLINEANDO L'IMPORTANZA DI FINANZIAMENTI IN CONTO CAPITALE

policy e suggerimenti

in termini di modalità attuative, si auspica che non vengano ripetute esperienze cosidette “a sportello” in quanto non premiano la qualità dell’iniziativa imprenditoriale ma fortunate casualità di connessione

Inviato da ELVIRA BELLELLI (CONFPROFESSIONI LAZIO) - ROMA - il 24/06/2014 15.12.54

OT 1 - Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione

1.1 Incremento dell’attività di innovazione delle imprese
1.1.2 Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese [l’azione si attua preferibilmente attraverso voucher , che raggiungano un elevato numero di imprese anche grazie ai bassi oneri amministrativi che impongono e ha come target preferenziale le imprese di modesta dimensione]

obiettivi specifici

sostegno per l’acquisto di strumentazione, attrezzature innovative e servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imp

policy e suggerimenti

in termini di modalità attuative, si auspica che:
-) non vengano ripetute esperienze cosidette “a sportello” in quanto non premiano la qualità dell’iniziativa imprenditoriale ma fortunate casualità di connessione;
-) accesso a contributi in conto interessi ma anche in conto capitale”

Inviato da ELVIRA BELLELLI (CONFPROFESSIONI LAZIO) - ROMA - il 23/06/2014 15.15.24

OT 6 - Tutela dell'ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali

6.6 Miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio nelle aree di attrazione naturale attraverso la valorizzazione integrata di risorse e competenze territoriali
6.6.1 Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati) tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo

obiettivi specifici

OT6 – Tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali
Risultato atteso: 6.8.3
Il territorio della Regione Lazio si estende dalla costa tirrenica fino alla cintura appenninica dei Monti Sabini-Reatini, Simbruini e Ernici. La zona sud-occidentale si caratterizza con la catena dei Monti Lepini, Ausoni e Aurunci.
In queste aree sono insediati numerosi Comuni che vantano storia antichissima dove abitarono le più antiche popolazioni laziali e dove ancora oggi sono visibili le testimonianze di quegli insediamenti.
Questi reperti sono dimenticati, di difficoltosa accessibilità, nascosti dalla incolta vegetazione, abbondonati (anche nella memoria) dai pastori che un tempo non troppo lontano li frequentavano abitualmente per ripararsi dalle intemperie.
La riscoperta di questi santuari culturali significa portare alla fruizione degli abitanti locali e del turismo ecologico le vestigia delle origini storiche e antropiche delle popolazioni che furono i progenitori degli attuali abitanti del Lazio.
Non solo. Sulle pendici di questi rilievi montani si trovano tracce ancora riconoscibili dei sentieri antichi, dei tratturi per la transumanza del bestiame, delle vecchie strade forestali per l’esbosco. Sono percorsi caduti in disuso e non più funzionanti ma che hanno la possibilità di essere ripristinati ispirandosi a criteri innovativi affidando loro un diverso significato spiccatamente pubblicistico con concetti interpretativi e innovativi di fruizione del territorio naturale e del paesaggio valorizzando le emergenze più rappresentative sotto l’aspetto panoramico per toccare siti con significati storici e folkloristici e i luoghi, laddove esistono ancora, dove i pastori svolgevano la loro attività nei prodotti lattiero.caseari tipici della zona montana.
Si è a disposizione per approfondimenti.
Geol.Dott. Andrea Maniscalco
Presidente del SINGEOP
V.Presidente Confprofessioni Lazio


20.05.2014

policy e suggerimenti

La riscoperta di questi santuari culturali significa portare alla fruizione degli abitanti locali e del turismo ecologico le vestigia delle origini storiche e antropiche delle popolazioni che furono i progenitori degli attuali abitanti del Lazio

Inviato da ELVIRA BELLELLI (CONFPROFESSIONI LAZIO) - ROMA - il 20/06/2014 16.24.13

OT 6 - Tutela dell'ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali

6.6 Miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio nelle aree di attrazione naturale attraverso la valorizzazione integrata di risorse e competenze territoriali
6.6.1 Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati) tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo

obiettivi specifici

OT6 – Tutela dell’ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali
Risultato atteso: 6.2.1
La bonifica dei siti inquinati richiede generalmente l’utilizzo singolo, ma spesso anche contemporaneo, di varie tecniche che possono a grandi linee ricomprendersi nelle seguenti categorie:
-trattamento per la distruzione degli inquinanti con l’obiettivo di alterarne la struttura chimica tramite differenti processi di tipo termico, biologico, e chimico da applicarsi sia in sito o ex sito;
- estrazione e separazione di inquinanti dove si prevede l’asportazione dei suoli dal sito di origine;
- applicazione di differenti trattamenti quali il desorbimento termico, il lavaggio, l’estrazione con solventi o l’estrazione con vapore;
- inertizzazione di inquinanti a mezzo operazioni di stabilizzazione/solidificazione, da adottarsi unitamente a operazioni di messa in sicurezza, principalmente utilizzabili per trattare siti contaminati da metalli o altri composti inorganici.
La capacità di selezionare le differenti tecnologie di bonifica per suoli contaminati allo scopo di ridurre il carico inquinante e restituire aree bonificate, o comunque dove si è proceduto in modo sensibile alla declassazione di rifiuti pericolosi, diventa una competenza particolarmente significativa in un mondo di conoscenze dove coesistono soluzioni commerciali, approcci sperimentali più applicativi e approcci maggiormente legati alla natura dei progetti da cui discendono.
Questa competenza sulle tecnologie d’intervento rientra poi in una conoscenza più ampia del complesso di fattori di cui tener conto in fase di progettazione degli interventi di bonifica e di riqualificazione di siti a contaminazione complessa (stato dell’inquinamento dei siti, tipi di inquinane, grado di concentrazione degli inquinanti nell’ambiente, estensione dell’area inquinata ed eventuale variazione delle dimensioni di questa nel tempo, natura fisica del terreno, ecc.) per prefigurare una buona riuscita finale dell’operazione in termini di fattibilità tecnico-economica e d costi..
I progetti devono pertanto essere finalizzati principalmente anche alla formazione di profili professionali altamente specialistici per i quali è prevedibile il raggiungimento di un elevato livello di qualificazione e di capacità professionale nel settore dei suoli contaminati per la riduzione del carico inquinante finalizzata alla restituzione di aree bonificate o alla declassazione di rifiuti pericolosi.
Il personale così formato potrà ricoprire ruoli di responsabili di progetto e di gestione per interventi complessi di riqualificazione di siti contaminati.
Si è a disposizione per specifici approfondimenti.

Geol.Dott. Andrea Maniscalco
Presidente del SINGEOP
V.Presidente Confprofessioni Lazio
20.06.2014

policy e suggerimenti

I progetti devono pertanto essere finalizzati principalmente anche alla formazione di profili professionali altamente specialistici per i quali è prevedibile il raggiungimento di un elevato livello di qualificazione e di capacità professionale nel settore dei suoli contaminati per la riduzione del carico inquinante finalizzata alla restituzione di aree bonificate o alla declassazione di rifiuti pericolosi.
Il personale così formato potrà ricoprire ruoli di responsabili di progetto e di gestione per interventi complessi di riqualificazione di siti contaminati.