menu di scelta rapida

torna al menu di scelta rapida

Sei già registrato? Accedi:

torna al menu di scelta rapida

Contributi

Ultimi contributi

trovati
85
pagina
4
di
17

Inviato da Maria Zagari (Provincia di Roma) - Roma - il 27/06/2014 16.06.00

OT 6 - Tutela dell'ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali

6.6 Miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio nelle aree di attrazione naturale attraverso la valorizzazione integrata di risorse e competenze territoriali
6.6.1 Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati) tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo

obiettivi specifici

Il progetto “Rinaturalizzazione di aree prioritarie nel medio corso del fiume Aniene. Progetto preliminare per il tratto di fiume da San Cosimato a fosso Riorone (RM)” 2008-2009 persegue l’obiettivo di rendere compatibili con la conservazione dei caratteri naturali presenti la gestione per la fruizione sostenibile in particolare delle aree periurbane e rurali prospicienti il fiume Aniene promuovendo forme di gestione multifunzionali (economiche, ecologiche, ricreative, didattiche, culturali) e riqualificando i tratti urbani delle sponde fluviali dal degrado dovuto alla presenza antropica incontrollata.
Il progetto preliminare è finalizzato alla rinaturalizzazione e/o conservazione delle aree di sponda e delle aree limitrofe al fiume, con particolare riguardo a favorire l’interazione tra le comunità abitative locali e il fiume stesso.
Il progetto di riqualificazione fluviale permette di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sugli habitat. Inoltre essi sono prioritari per la riduzione del rischio idrogeologico e di erosione nei territori più esposti a rischio come le aree urbane prospicienti i fiumi.
Nell’area prospiciente il tratto medio del fiume Aniene, caratterizzato principalmente dalla presenza di centri di piccole dimensioni e da una pressione antropica ancora limitata, gli interventi per la tutela e la valorizzazione del fiume sono indirizzati alla rinaturalizzazione e alla conservazione delle aree di sponda e delle aree limitrofe al fiume, con particolare riguardo a favorire l’interazione tra le comunità abitative locali, i visitatori, e il fiume.
Obiettivo conseguente alla riqualificazione fluviale è anche lo sviluppo di microeconomie locali e la promozione del turismo responsabile e di qualità, mettendo in relazione l'offerta turistica con i valori naturalistici, paesaggistici e ambientali che nell'insieme costituiscono la vocazione dei territori, anche attraverso la realizzazione di prodotti informativi e cartellonistica.

policy e suggerimenti

Il IX Rapporto di ISPRA “Qualità dell’ambiente urbano. Focus su acque e ambiente urbano”, Edizione 2013, afferma che i fenomeni idrologici estremi legati ai cambiamenti climatici hanno esteso l’entità e la qualità delle relazioni tra i sistemi urbani e gli ambienti idrici che li sostengono.
La pianificazione del territorio nelle aree sia urbane che rurali è lo strumento fondamentale per l’attuazione della riqualificazione fluviale. E’ con la pianificazione che si devono creare i presupposti affinché possa essere data concreta attuazione agli indirizzi dettati dalla Direttiva Quadro europea sulle acque (WFD) e dalla Politica Agricola Comune (PAC) e possa essere implementato il concetto di infrastruttura verde. Affinché la riqualificazione fluviale sia implementata a livello di bacino è necessario il coinvolgimento degli operatori a livello locale favorendo la partecipazione attiva della popolazione locale. E’ inoltre fondamentale non solo realizzare azioni importanti che migliorino la qualità del sistema ma predisporre un piano per la costante gestione e manutenzione delle aree, affinché si possano mantenere gli obiettivi di tutela della biodiversità e sicurezza della popolazione.
Nello studio realizzato dalla Provincia di Roma con WWF Italia e WWF Ricerche e Progetti Srl nel 2007 dal titolo “Il Tratto medio del fiume Aniene da Subiaco a Tivoli: qualità ambientale e potenzialità sociale. Proposte per la riqualificazione e la tutela degli ambienti fluviali”, in considerazione del fatto che il tratto medio dell’Aniene si trova in prossimità di diverse aree protette di livello regionale (Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, Parco Naturale dei Monti Lucretili), e di siti appartenenti alla Rete Natura 2000 (7 SIC e 2 ZPS), è stata evidenziata l’importanza di intervenire prioritariamente su alcune aree lungo il fiume Aniene con azioni di riqualificazione ambientale e rinaturalizzazione.
La Provincia di Roma ha finanziato la realizzazione di cinque progetti preliminari e un progetto esecutivo in aree prioritarie dal titolo “Rinaturalizzazione di aree prioritarie nel medio corso del fiume Aniene” all’interno degli 8 Comuni di Vicovaro, Mandela, Saracinesco, Roviano, Anticoli Corrado, Agosta, Rocca Canterano e Subiaco, per una lunghezza complessiva di circa 45 Km.
Una delle aree coinvolte dal progetto si trova al limite della porzione di fiume che attraversa i Comuni di Vicovaro e Mandela (tratto chiamato San Cosimato-Fosso Riarone, lunghezza circa 2,5 km) si trova il SIC “Basso corso del Rio Fiumicino” (IT6030051).
Il progetto preliminare consiste nell’indagine sullo stato delle fasce di pertinenza fluviale ed individuazione le criticità presenti e gli elementi di elevato valore ambientale. Per fare ciò è stata acquisita la documentazione tecnica esistente (naturalistica e gestionale), è stato realizzato un documento tecnico di sintesi dei risultati delle indagini su campo e della documentazione raccolta. Gli interventi progettuali sono di rivolti a: mettere in sicurezza di percorsi e le aree di sosta per la fruibilità dei luoghi attraverso azioni “leggere” e compatibili con l’ambiente (tecniche di ingegneria naturalistica); utilizzo di legname dotato di certificazione di provenienza da coltivazioni eco-sostenibili; scelta di piante tipiche del contesto vegetale del territorio circostante e individui di provenienza certificata da aree limitrofe; creazione di percorsi, aree di sosta, spazi per attività ricreative e didattiche compatibili con le caratteristiche del luogo e con le sue potenzialità.

esempi best practices

Atti della 5ª Conferenza europea sulla Riqualificazione fluviale, Vienna 6-11 ottobre 2013
Progetto LIFE09 INF/UK/000032 RESTORE - Rivers: Engaging, Supporting and Transferring knowledge for Restoration in Europe . E’ un progetto finanziato dalla Commissione Europea che si è svolto dal 2010 fino al 2013. È stato lanciato con il supporto di sei partner europei con l'obiettivo di creare un collegamento tra tutti coloro che si occupano di riqualificazione fluviale in Europa e unire gli sforzi nazionali in direzione della riqualificazione fluviale. www.restorerivers.eu
Il CIRF è il partner italiano del progetto RESTORE.
Nell’ambito del progetto RESTORE è stata realizzata la piattaforma RiverWiki, un database interattivo contenente oltre 500 casi di studio provenienti da tutta Europa, oltre a una serie di esempi di riqualificazione, mitigazione, valorizzazione e riabilitazione, che illustrano i molteplici vantaggi che possono essere ottenuti attraverso progetti adeguatamente pianificati e attuati. RiverWiki riverwiki.restorerivers.eu
Progetto INTERREG IVC ERCIP "European River Corridor Improvement Plan" sui piani di miglioramento dei corridoi fluviali europei è finanziato in parte dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – FESR - dell'Unione Europea attraverso il programma INTERREG IVC. Il progetto ERCIP ha una durata di 3 anni (Gennaio 2012 – dicembre 2014) e si propone di fornire un modello trasferibile di agenzia comune, efficace per la gestione dei corridoi fluviali. http://www.ercip.eu/The-Project/Italian-Partners-Page

Inviato da Maria Zagari (Provincia di Roma) - Roma - il 27/06/2014 16.05.00

OT 6 - Tutela dell'ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali

6.6 Miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio nelle aree di attrazione naturale attraverso la valorizzazione integrata di risorse e competenze territoriali
6.6.1 Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati) tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo

obiettivi specifici

Il progetto “Rinaturalizzazione di aree prioritarie nel medio corso del fiume Aniene, Progetto esecutivo per l’area di Subiaco (RM) con la partecipazione della popolazione”, 2008-2009, persegue l’obiettivo di rendere compatibili la conservazione dei caratteri naturali presenti e la fruizione sostenibile delle aree periurbane e rurali prospicienti il fiume Aniene. Il progetto promuove forme di gestione multifunzionali (economiche, ecologiche, ricreative, didattiche, culturali) e riqualifica i tratti urbani delle sponde fluviali dal degrado dovuto alla presenza antropica incontrollata.
La vicinanza della città di Subiaco, uno dei centri più grandi presenti nel tratto medio dell’ Aniene, al fiume, se da un lato pone problemi alla sicurezza della popolazione, dall’altro offre la possibilità di una valorizzazione del tratto urbano dell’Aniene. Data la crescita del centro abitato su una sola sponda dell’asta fluviale, la convivenza di caratteri antropici e naturali, se correttamente gestita, può diventare anche occasione di valorizzazione territoriale, in cui il fiume costituisca la cerniera, e il punto di accesso, tra aree urbane e aree naturali e seminaturali.
Gli interventi di riqualificazione fluviale hanno l’obiettivo di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sugli habitat. Inoltre essi sono prioritari per la riduzione del rischio idrogeologico e di erosione nei territori più esposti a rischio come le aree urbane prospicienti i fiumi.
Le soluzioni progettuali sviluppate sono finalizzate alla rinaturalizzazione e conservazione delle aree di sponda e delle aree limitrofe al fiume, con particolare riguardo a favorire l’interazione tra le comunità abitative locali e il fiume stesso. Il progetto prevede una serie di interventi finalizzati al miglioramento dell’accessibilità e della fruizione naturalistica, alla messa in sicurezza del territorio, alla realizzazione di piccole aree attrezzate di sosta e osservazione, alla dotazione di segnaletica e cartellonistica.
Il progetto mette in relazione l'offerta turistica con i valori naturalistici, paesaggistici e ambientali che nell'insieme costituiscono la vocazione del territorio, anche attraverso la realizzazione di prodotti informativi e cartellonistica.
Inoltre il miglioramento delle condizioni ambientali delle aree naturali è elemento imprescindibile per lo sviluppo di microeconomie locali e la promozione del turismo responsabile e di qualità. Ulteriore obiettivo del progetto è favorire lo sviluppo socio economico della comunità locale: il progetto prevede infatti la formazione di operatori ambientali e il supporto alla creazione della rete di guide per le visite guidate lungo l’Aniene.

policy e suggerimenti

Il IX Rapporto di ISPRA “Qualità dell’ambiente urbano. Focus su acque e ambiente urbano”, Edizione 2013, afferma che i fenomeni idrologici estremi legati ai cambiamenti climatici hanno esteso l’entità e la qualità delle relazioni tra i sistemi urbani e gli ambienti idrici che li sostengono.
La pianificazione del territorio nelle aree sia urbane che rurali è lo strumento fondamentale per l’attuazione della riqualificazione fluviale. E’ con la pianificazione che si devono creare i presupposti affinché possa essere data concreta attuazione agli indirizzi dettati dalla Direttiva Quadro europea sulle acque (WFD) e dalla Politica Agricola Comune (PAC) e possa essere implementato il concetto di infrastruttura verde. Affinché la riqualificazione fluviale sia implementata a livello di bacino è necessario il coinvolgimento degli operatori a livello locale favorendo la partecipazione attiva della popolazione locale. E’ inoltre fondamentale non solo realizzare azioni importanti che migliorino la qualità del sistema ma predisporre un piano per la costante gestione e manutenzione delle aree, affinché si possano mantenere gli obiettivi di tutela della biodiversità e sicurezza della popolazione.
Nello studio realizzato dalla Provincia di Roma con WWF Italia e WWF Ricerche e Progetti Srl nel 2007 dal titolo “Il Tratto medio del fiume Aniene da Subiaco a Tivoli: qualità ambientale e potenzialità sociale. Proposte per la riqualificazione e la tutela degli ambienti fluviali”, in considerazione del fatto che il tratto medio dell’Aniene si trova in prossimità di diverse aree protette di livello regionale (Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, Parco Naturale dei Monti Lucretili), e di siti appartenenti alla Rete Natura 2000 (7 SIC e 2 ZPS), è stata evidenziata l’importanza di intervenire prioritariamente su alcune aree lungo il fiume Aniene con azioni di riqualificazione ambientale e rinaturalizzazione.
La Provincia di Roma ha finanziato la realizzazione di cinque progetti preliminari e un progetto esecutivo in aree prioritarie dal titolo “Rinaturalizzazione di aree prioritarie nel medio corso del fiume Aniene” all’interno degli 8 Comuni di Vicovaro, Mandela, Saracinesco, Roviano, Anticoli Corrado, Agosta, Rocca Canterano e Subiaco, per una lunghezza complessiva di circa 45 Km.
Nel tratto urbano del fiume a Subiaco (circa 4 km), area consecutiva all’area SIC IT6050005, denominata Alta Valle del Fiume Aniene, è stato realizzato il progetto esecutivo con la partecipazione della popolazione e una parte del progetto è stata messa in opera.
Per la definizione degli interventi del progetto esecutivo sono state tenute in conto le eventuali interferenze di tipo estetico e funzionale con le aree di particolare rilevanza ambientale e con la fruizione paesaggistica e sociale dell’area stessa.
Gli interventi progettuali prevedono la messa in sicurezza di percorsi sul fiume, la riqualificazione della vegetazione ripariale, la pulitura degli argini la disposizione di cartelloni illustrativi e didattici, la riqualificazione dei percorsi esistenti, la realizzazione di sevizi per attracco per gommoni, la creazione di uno stagno didattico e opere di infrastrutturazione leggera nell’area avocazione naturalistico-didattica, la realizzazione di un tracciato ciclabile continuo lungo il fiume nel tratto urbano che si raccorda con il tracciato esistente.
Durante la progettazione sono stati organizzati incontri con gli enti di tutela ambientale che hanno competenza sui territori limitrofi (Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, Comunità Montana dell’Aniene) e con gli uffici tecnici delle amministrazioni pubbliche interessate (Autorità di Bacino del Tevere e Comune di Subiaco), e da due incontri di partecipazione con le associazioni che svolgono attività a contatto con il fiume e con i cittadini.
Del progetto esecutivo è stato realizzato uno stralcio. Il cantiere ha avuto carattere temporaneo ed è stato installato sulle aree di minore qualità ambientale. Si è avuto cura di allontanare residui legnosi, sfridi di lavorazione, parti metalliche, imballaggi dei materiali, contenitori vari e adottati accorgimenti per evitare lo sversamento sul terreno di oli e vernici. Nell’ambito degli interventi realizzati è stata anche costruita e avviata la rete di operatori ambientali per le visite guidate lungo il nuovo percorso sull’Aniene.

esempi best practices

Atti della 5ª Conferenza europea sulla Riqualificazione fluviale, Vienna 6-11 ottobre 2013.
Progetto LIFE09 INF/UK/000032 RESTORE - Rivers: Engaging, Supporting and Transferring knowledge for Restoration in Europe . E’ un progetto finanziato dalla Commissione Europea che si è svolto dal 2010 fino al 2013. È stato lanciato con il supporto di sei partner europei con l'obiettivo di creare un collegamento tra tutti coloro che si occupano di riqualificazione fluviale in Europa e unire gli sforzi nazionali in direzione della riqualificazione fluviale. www.restorerivers.eu
Il CIRF è il partner italiano del progetto RESTORE.
Nell’ambito del progetto RESTORE è stata realizzata la piattaforma RiverWiki, un database interattivo contenente oltre 500 casi di studio provenienti da tutta Europa, oltre a una serie di esempi di riqualificazione, mitigazione, valorizzazione e riabilitazione, che illustrano i molteplici vantaggi che possono essere ottenuti attraverso progetti adeguatamente pianificati e attuati. RiverWiki riverwiki.restorerivers.eu
Progetto INTERREG IVC ERCIP "European River Corridor Improvement Plan" sui piani di miglioramento dei corridoi fluviali europei è finanziato in parte dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – FESR - dell'Unione Europea attraverso il programma INTERREG IVC. Il progetto ERCIP ha una durata di 3 anni (Gennaio 2012 – dicembre 2014) e si propone di fornire un modello trasferibile di agenzia comune, efficace per la gestione dei corridoi fluviali. http://www.ercip.eu/The-Project/Italian-Partners-Page

Inviato da Francesco Marcone (WWF Oasi srl) - Roma - il 26/06/2014 11.40.13

OT 6 - Tutela dell'ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali

6.6 Miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio nelle aree di attrazione naturale attraverso la valorizzazione integrata di risorse e competenze territoriali
6.6.2 Sostegno alla diffusione della conoscenza e alla fruizione del patrimonio naturale attraverso la creazione di servizi e/o sistemi innovativi e l’utilizzo di tecnologie avanzate

obiettivi specifici

Le Oasi WWF interne alla Riserva Naturale del Litorale Romano rappresentano uno strumento di particolare rilevanza per gli aspetti didattici/educativi e conoscitivi, catalizzando l’attenzione delle scuole dell’obbligo, che le utilizzano come palestre all’aperto per toccare con mano il proprio territorio. Inoltre attraverso periodici momenti di aggregazione, le Oasi vengono utilizzate come ottimo propulsore di iniziative di difesa della qualità ambientale e di conoscenza del territorio per i nuovi abitanti (come chi si è trasferito di residenza) favorendo maggior rispetto e consapevolezza per i valori peculiari dell’area in cui si risiede.
L’obiettivo della proposta progettuale è quello di promuovere la conoscenza del pregio dei valori custoditi dall’Oasi WWF di Macchiagrande e del sistema a cui appartiene per stimolare l’interesse ad una visita e alla sua tutela nella comunità locale;
favorire la crescita di un’attività di valorizzazione dell’area protetta già in essere, con ricadute economiche per i soggetti locali coinvolti, incentrata sull’ospitalità e sulle attività ricreative e ludiche, su quelle didattiche e scientifiche e su quelle turistiche;
alimentare e far crescere un’esperienza di successo ecosostenibile, oltreché economica, che sia credibile e replicabile in contesti simili a livello regionale e non solo

policy e suggerimenti

Diffondere la conoscenza e la fruizione del patrimonio naturale attraverso la creazione di servizi e attività di visite dedicate, laboratori didattici, eventi di sensibilizzazione e campi estivi
Realizzazione di strumenti di diffusione e divulgazione 2.0, depliant e pannelli informativi dedicati nelle aree oggetto di intervento

Inviato da Francesco Marcone (WWF Oasi srl) - Roma - il 26/06/2014 11.39.26

OT 6 - Tutela dell'ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali

6.6 Miglioramento delle condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio nelle aree di attrazione naturale attraverso la valorizzazione integrata di risorse e competenze territoriali
6.6.1 Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati) tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo

obiettivi specifici

Le Oasi WWF del Litorale Romano in particolare quella di Macchiagrande, si trova lungo il litorale romano, presso la città di Fregene, a ridosso dell'Aeroporto "Leonardo Da Vinci" sito nel comune di Fiumicino. Inaugurata nel 1986, l’Oasi fa parte dal 1996 della Riserva Naturale Statale “Litorale Romano” e ricade all’interno del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Macchiagrande di Focene e Macchia dello Stagneto” codice IT6030023 della Rete Natura 2000 (Direttiva 92/43/CEE).
Il network di aree aperte al pubblico sono luoghi ideali per l’organizzazione di attività didattiche e ludico-ricreative rivolte a diverse categorie di utenti, in particolare gruppi di bambini e scolaresche
L’obiettivo della proposta progettuale è quello di incrementare la fruizione delle Aree Protette all’interno della Riserva del Litorale Romano attraverso la realizzazione di siti attrezzati per l’accoglienza, lo svago e le attività ricreative – didattiche
Inoltre realizzare un punto di riferimento (per la comunità locale e per l’area vasta) operativo durante tutto l’anno;

policy e suggerimenti

Migliorare l’idoneità delle strutture dell’area attrezzata e del centro visita allo svolgimento di una pluralità di attività, accrescendo il ventaglio di servizi offerti dall’organizzazione e dal soggetto gestore dell’Area Protetta;
Migliorare la dotazione di strumenti per migliorare il livello di qualità del servizio offerto dagli operatori ai visitatori e fruitori dei servizi delle Oasi WWF

Inviato da Eduardo Esposito (DIFFUSIONE INFORMATICA Srl) - Roma - il 25/06/2014 16.38.29

OT 2 - Migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché l'impiego e la qualità delle medesime

2.3 Potenziamento della domanda di ICT di cittadini e imprese in termini di utilizzo dei servizi online, inclusione digitale e partecipazione 12 in rete
2.3.1 Soluzioni tecnologiche per l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale, per l’acquisizione di competenze avanzate da parte delle imprese e lo sviluppo delle nuove competenze ICT (eSkills), nonché per stimolare la diffusione e l’utilizzo del web, dei servizi pubblici digitali e degli strumenti di dialogo, la collaborazione e partecipazione civica in rete (open government) con particolare riferimento ai cittadini svantaggiati e alle aree interne e rurali. Tali soluzioni possono essere attuate anche in modo integrato con l’azione 1.3.2 (laboratori di innovazione aperta)

obiettivi specifici

Completamento della PROPOSTA DI CORSI ONLINE IMMEDIATAMENTE VALUTABILI
inviata in data 05/06/2014

Considerazioni generali e precisazioni operative sui controlli necessari sui corsi online.

policy e suggerimenti

CORSI ONLINE E CORSI di GRUPPO IN AULA

Se proviamo a confrontare le due tipologie per riuscire a schematizzarne le somiglianze e le differenze risulta subito evidente che numericamente queste ultime prevalgono nettamente: i due tipi di corso risultano avere in comune praticamente solo le materie di insegnamento.
Va detto che ad ogni differenza corrisponde quasi sempre una maggior convenienza per gli utenti dei corsi online. Ad esempio il corso online non costringe gli studenti ad iscriversi e iniziare il percorso contemporaneamente: ciascuno compie il proprio percorso da solo ma entrando in un gruppo curato dallo stesso docente. Finiscono le attese e le difficoltà per la formazione delle classi e nessuno studente deve rinunciare per incompatibilità di luoghi od orari.
Tuttavia esistono situazioni in cui i corsi online risultano non del tutto o non facilmente fruibili: è il caso, ad esempio, dei corsi rivolti ad un’utenza non ancora abituata alla navigazione e interazione online.
Un secondo punto di difficoltà generato dall’utilizzo di corsi online si evidenzia nel momento in cui diventerà necessaria una verifica della qualità del corso e soprattutto della veridicità dei risultati.
La soluzione del primo problema è l’utilizzo dei corsi online solo là dove sia dimostrabile da parte dei partecipanti il possesso di una certificazione di alfabetizzazione informatica, quest’ultima conseguibile con un breve corso in modalità tradizionale con presenza in aula.
La soluzione del secondo problema invece è la scelta di corsi online che garantiscano la possibilità di controlli non aggirabili (vedi più avanti VERIFICABILITA').
Superati questi due scogli i corsi online diventano preferibili , sempre e comunque , rispetto a qualsiasi tipo di corso in presenza.
Qualora una P.A. decidesse comunque di finanziare ambedue le tipologie di corsi di formazione sarà inevitabile, proprio a causa delle loro differenze strutturali, organizzare due distinte sezioni del relativo Bando per dettare normative e modalità di controllo inevitabilmente diverse.

esempi best practices

VERIFICABILITA’ DEI SETTE ASPETTI QUALITATIVI dei corsi WBL (Vedi "Prospetto dei controlli" nella proposta del 05/06/2014)
Verificare la qualità, la affidabilità e soprattutto i risultati di un corso online è chiaramente indispensabile. Se per un corso in presenza l’affidabilità del gestore garantisce anche la veridicità dei risultati, per un corso a distanza si potrebbero avere anche casi di studenti che hanno delegato a terzi, già esperti, lo svolgimento delle prove del corso, appropriandosi poi dei relativi risultati.
Sette aspetti garantiscono la qualità dei corsi WBL e l’affidabilità dei loro risultati. Alcuni sono dichiarati dal gestore del corso e verificati dal committente direttamente online prima dell’inizio del corso , altri durante o dopo l’erogazione.
Il primo punto ( Corso e argomenti codificati) è attestato con autocertificazione del gestore che dichiarerà il codice del corso e la codifica regionale o nazionale utilizzata.
Il secondo punto (Incentivazione docenti in base ai risultati) è verificabile dal committente , o da un suo incaricato, che assumerà durante l’erogazione la veste di Referente o Capogruppo, figura che accede direttamente e in qualsiasi momento ai dati di sintesi dei risultati correnti del corso (coefficienti di rendimento dei docenti e risultati delle prove già sostenute dagli studenti).
I punti terzo e quarto (Numero di prove previste e Valutazioni di interventi collaborativi) sono anch’essi controllabili dal Referente che può accedere, oltre che ai dati di sintesi, anche ai singoli risultati e alla tipologia delle prove sostenute dagli studenti (Test, Esercizi, Collaborazioni).
Il quinto punto (Memorizzazione e consultazione dei risultati finali) è verificabile dal Referente e dai Docenti che hanno accesso diretto al Data Base dei risultati, analitici o aggregati per singolo corso, e alle relative statistiche.
Il sesto punto (Disponibilità automatica del certificato dei risultati) è dichiarato preventivamente dal gestore. Interessa il singolo studente che alla chiusura del percorso, al momento di richiedere ad un Test Center accreditato la verifica dei risultati in ambiente presidiato, dovrà produrre il certificato dell’esito positivo.
Il settimo punto (Disponibilità del materiale per erogazione Verifiche in ambiente presidiato) è verificabile solo a posteriori : alla chiusura del proprio percorso con esito positivo, il singolo studente invierà ad un Test Center accreditato richiesta di Verifica. Il Gestore del corso invierà a a sua volta, a tutti i Test Center interessati , i Test per la controprova e il relativo software di erogazione, garantendo altresì l’assistenza tecnica per la riuscita dell’operazione.
http://www.diffusioneinformatica.it/presentazione/index.php?p=1