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Contributi

Contributi per OT 2 - Migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché l'impiego e la qualità delle medesime

2.2 Digitalizzazione dei processi amministrativi e diffusione di servizi digitali pienamente interoperabili della PA offerti a cittadini e imprese (in particolare nella sanità e nella giustizia)

2.2.1 Soluzioni tecnologiche per l’innovazione dei processi interni dei vari ambiti della Pubblica Amministrazione nel quadro del Sistema pubblico di connettività, riguardanti in particolare la giustizia (informatizzazione del processo civile), la sanità e i beni culturali. [Gli interventi dovranno garantire i necessari standard di sicurezza e protezione di dati, anche razionalizzando i Data Center Pubblici e gestendo i dati in cloud computing tramite soluzioni green]
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Inviato da Servizio Ricerca (Università Cattolica) (Università Cattolica) - Roma - il 15/07/2014 10.35.51

obiettivi specifici

CREAZIONE/SVILUPPO /AVANZAMENTO DELL'OSPEDALE VIRTUALE, CHE PERMETTE TRAMITE L'UTILIZZO DI TECNOLOGIE AVANZATE DI RENDERE POSSIBILE TRA I NODI DELLA RETE DEL SISTEMA SOCIO SANITARIO, LA CONDIVISIONE SISTEMATICA DEI DATI (PERSONALI, STATO DI SALUTE, DIAGNOSI CLINICHE, IMMAGINI DIAGNOSTICHE, TRATTAMENTI, ADERENZA AL TRATTAMENTO) RELATIVI AI PAZIENTI DEL TERRITORIO.
Da un punto di vista tecnico, la realizzazione dell'ospedale virtuale si concretizza nella
realizzazione di un'applicazione informatica che, facendo perno su un repository di riferimento, rende condivisibili le informazioni di un paziente, anche quando non ricoverato in ospedale, secondo la struttura di una cartella clinica elettronica, che diventa consultabile e/o compilabile dai soggetti autorizzati su tutto il territorio (medico di medicina generale, strutture ospedaliere, presidi socio-sanitari, operatori dell'assistenza domiciliare integrata).
Lo sviluppo dell'ospedale virtuale richiede:
– avanzamento del modello organizzativo integrato tra le strutture del territorio, secondo
problemi di salute, da gestire attraverso la costruzione di “integrated care pathways”, cioè percorsi clinico assistenziali integrati tra i diversi nodi della rete socio-sanitaria;
– avanzamento tecnico del sistema di comunicazione dei dati socio sanitari (Electronic Health
Record System che permetta la condivisione di dati testuali, immagini, cartelle cliniche) e sviluppo di applicazioni e di un repository cloud accessibili agli utenti autorizzati.
Obiettivi specifici dello sviluppo dell'ospedale virtuale sono:
• seguire in tempo reale lo sviluppo del percorso clinico assistenziale del paziente presso un
qualunque nodo (ospedaliero o territoriale) della rete fornendo una lettura integrata;
• condividere in tempo reale le informazioni di un paziente derivanti dai programmi di
telemedicina e home-monitoring e consentire momenti di condivisione peer to peer sulle scelte
assistenziali più appropriate;
• programmare e fornire tempestivamente servizi di continuità assistenziale integrativi, nelle
fasi critiche di passaggio in carico tra i nodi della rete.

policy e suggerimenti

L'integrazione dei servizi socio-sanitari sul territorio si configura come una delle priorità di tutti i sistemi sanitari europei, perché permette un'assistenza personalizzata ed un relativo contenuto aumento dei costi del sistema.
Lo sviluppo dell'ospedale virtuale inteso come creazione del repository cloud e delle applicazioni di utilizzo sono realizzabili ed effettivamente utilizzabili in quelle realtà/strutture che siano predisposti dal punto di vista organizzativo alla condivisione e gestione dei dati in maniera integrata. Lo sviluppo di percorsi clinico assistenziali integrati risulta un fondamentale strumento di gestione dell'ospedale virtuale.
Lo sviluppo tecnologico è ovviamente fondamentale.
La complessa attività organizzativa e tecnica che implica una forte collaborazione delle strutture ospedaliere, regionali e delle altre strutture del sistema socio-sanitario, richiede necessariamente un coordinamento forte da parte delle strutture ospedaliere di riferimento sul territorio.

esempi best practices

Molteplici sistemi di integrazione dei servizi socio sanitari sul territorio sono stati sviluppati a livello europeo. La European Innovation Partnership on Active and Healthy Ageing raggruppa attori regionali e nazionali europei che lavorano e scambiano best practice nel campo
dell'invecchiamento. Tra i gruppi principali di lavoro, quello sull' “Integrated Care” (gruppo B3 -
http://ec.europa.eu/research/innovation-union/index_en.cfm?section=active-healthyageing&
pg=action_group_b3 ) offre una panoramica degli strumenti utilizzati da altre regioni
europee nella campo della salute integrata (vedi good practice:
http://ec.europa.eu/research/innovation-union/pdf/active-healthyageing/
gp_b3.pdf#view=fit&pagemode=none ).
Nella regione Lazio, all’interno dalla propria riorganizzazioni in Poli assistenziali, il Policlinico Universitario “A. Gemelli” ha avviato dal 2012 la costruzione di Integrated Care Pathways /Percorsi Clinico Assistenziali integrati dedicati alla gestione dei pazienti con specifici problemi di salute. Tali ICP sono sviluppati in collaborazione con le associazioni di pazienti, i medici di medicina generale, i distretti socio-sanitari e prevedono una serie di azioni di miglioramento e indicatori di qualità che vanno ad interessare, oltre alle dimensioni della qualità tecnica, dell’efficienza e dell’appropriatezza degli interventi, proprio quelle dell’accessibilità, della comunicazione e centralità del paziente, del governo delle interfacce tra e negli ambiti istituzionali interessati da una presa in carico continuativa del paziente e dei suoi care-givers. Su tale modello organizzativo, il Policlinico sta inoltre modulando lo sviluppo dei propri sistemi informativi
aziendali.

Inviato da renato carraffa (confprofessioni lazio) - roma - il 30/05/2014 11.48.01

obiettivi specifici


Un ruolo centrale nell’agenda politica, tanto in Italia quanto presso le istituzioni dell’Unione Europea, è da tempo affidato alle tematiche della semplificazione e della qualità della regolazione.
Abbiamo scelto di elaborare alcune proposte mirate principalmente ad attuare la semplificazione dei procedimenti e degli oneri amministrativi di competenza regionale, precisando , tuttavia, che la fondamentale e tanto avvertita esigenza di semplificazione non può significare azzeramento dei vincoli e dei controlli pubblici eretti a tutela della collettività.


policy e suggerimenti

1 - Attestato di Prestazione energetica
L' APE è un certificato attestante le qualità energetiche dei fabbricati. La legge comunitaria, dal nostro Stato recepita, impone che ogni fabbricato ne sia provvisto, salvo poche eccezioni. In particolare la legge prevede che lo stesso venga prodotto in occasione dei trasferimenti di proprietà e in occasione delle locazioni, prevedendo forti sanzioni amministrative in caso di non ottemperanza.
L'APE può essere redatto, secondo stringenti regole di legge, da tecnici abilitati che devono inviare una copia alla regione. Attualmente non risulta esistere nella Regione Lazio un archivio digitale degli APE, infatti i tecnici inviano o una copia cartacea o una copia firmata digitalmente. Questo sistema misto crea evidentemente delle disfunzioni che non permettono agevolmente una verifica sia della veridicità dell'attestato ( non sono infrequenti attestati falsi) sia della abilitazione del tecnico. Si propone quindi la creazione di un portale, gestito dalla regione Lazio, ove tutti i tecnici siano obbligati ad inviare telematicamente i loro attestati. Creando così un "catasto energetico" che permetterebbe facilmente di verificare la sussistenza e l’idoneità dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE) e di effettuarne il download del fac-simile.
I notai potranno inoltre certificare L’APE scaricato in download come copia conforme, utilizzabile ai fini di cui sopra
2 - Uniformità della modulistica e delle certificazioni
Uno dei problemi in cui si imbattono quotidianamente i professionisti è quello della prevalente differenza di procedure e di modulistica utilizzate per pratiche identiche dai vari Comuni della Regione. Per fare un esempio ogni comune utilizza un modello differente per il rilascio dei certificati di destinazione urbanistica. Alcuni sono molto ben fatti e completi di tutte le informazioni necessarie ai professionisti e ai cittadini, compresi i vincoli e gli usi civici inerenti l'area, altri si limitano a dare scarse informazioni sulla destinazione urbanistica costringendo così i cittadini a rivolgersi ad altri uffici della P.A. per ottenere quelle necessarie informazioni.
L'esempio del C.d.U. può tranquillamente estendersi a qualsiasi altra pratica amministrativa.
Si propone quindi che la regione predisponga per qualsiasi pratica amministrativa una modulistica digitale uniforme da mettere a disposizione di tutti i comuni, obbligando gli stessi a utilizzare solo tali modelli. Ciò semplificherebbe di molto sia il lavoro della P.A. sia quello degli utenti, professionali e non, con forte risparmi di spesa per tutti.
3 - Semplificazione nell’accertamento della sussistenza degli usi civici
La proposta prevede:
a) la creazione, di concerto con Regione, Comuni e gli Uffici del Territorio, di un “registro telematico degli usi civici”, anch'esso tramite un portale telematico consultabile dagli enti interessati e dai professionisti sia di area tecnica che di area giuridico-economica;
b) di introdurre una radicale semplificazione della disciplina degli usi civici, attraverso la chiara definizione normativa:
I) dei casi in cui devono essere rispettati e non consentono il trasferimento / la costituzione del diritto reale immobiliare;
II) dei casi in cui possono essere superati attraverso un procedimento di “affrancazione onerosa;
III) dei casi in cui possono essere considerati superati e quindi eliminati dagli archivi ove siano pubblicizzati e documentati.

La creazione del registro degli usi civici farebbe conseguire indubbi vantaggi alla Pubblica Amministrazione e ai cittadini, i quali eviterebbero le faticose (e a volte di fatto impossibili a causa del fatto che il più delle volte si tratta di vincoli ultracentenari) indagini circa la loro sussistenza o meno di tali usi civici. Allo stesso modo, si eviterebbero le incertezze relative alla loro permanenza nel tempo, che deve considerarsi esclusa ove sia venuta meno, in concreto, la ratio che era loro sottesa all’origine.
4 - Vincoli
Sono decine i vincoli nazionali e regionali su terreni ed aree.
Si passa da quelli sismici a quelli culturali; da quelli ambientali a quelli relativi ai parchi.
In questa giungla di vincoli a volte non è facile orientarsi.
Contrariamente agli usi civici i vincoli sono istituiti tramite legge, nazionale o regionale, quindi, almeno da questo punto di vista c'è una maggiore certezza giuridica, tuttavia, anche qui, sarebbe auspicabile creare un archivio unico, tramite portale, che potrebbe essere lo stesso degli usi civici, che permetta una facile consultazione da parte di tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati.

esempi best practices

SUSSIDIARIETA'
Per ultimo un argomento che ci sta molto a cuore.
Quasi tutte le proposte di cui sopra prevedono la creazione di registri telematici e portali che dovrebbero essere gestiti o dalla Regione o da altri enti pubblici regionali.
Tuttavia il salto di qualità, da un punto di vista della semplificazione, avverrebbe sicuramente qualora si decidesse di affidare la gestione di tali servizi ai professionisti, anche tramite Confprofessioni, i quali, ognuno per le proprie specifiche competenze e senza indebite " invasioni di campo", potrebbe " liberare" l'ente pubblico da incombenze e spese , tramite assunzione di specifiche responsabilità, sia penali che civili.

Per Confprofessioni Lazio
Notaio Renato Carraffa

Inviato da Giovanni Mazzitelli (INFN) - Frascati - il 27/05/2014 10.36.00

obiettivi specifici

Valorizzare le Infrastrutture e competenze residenti nel distretto scientifico e tecnologico (EPR e centri di ricerca privati) e universitario del Lazio e la sua capacità di competere a livello nazionale e transnazionale.

policy e suggerimenti

Alcuni centri di ricerca svolgo da anni ricerche d’avanguardia nei settori della pubblica amministrazione, connettività, sicurezza, medicina e dei beni culturali. Tali ricerche avvengono sia attraverso lo studio di soluzioni innovative, come nove piattaforme IT aperte, ideazione e sviluppo di sensoristica medica, sia attraverso la progettazione, sviluppo e messa in funzione d’infrastrutture macchine acceleratrici per la produzione luce di sincrotrone o per l’adroterapia, strumenti di cui le competenze a disposizione nella nostra regione sono leader di livello internazionale.
E’ quindi necessario supportare azioni volte a promuovere le infrastrutture e il loro sviluppo e utilizzo e trasferire le conoscenze e coinvolgendo l’impresa del Lazio in questo settore in cui la nostra regione è leader riconosciuto a livello internazionale.

esempi best practices

Progetto Marche Cloud: http://www.infn.it/comunicazione/index.php?option=com_content&view=article&id=423:marche-cloud-concluso-il-progetto-pilota&catid=41&Itemid=870&lang=it

Inviato da Giuseppe Di Battista (Universita' Roma Tre) - Roma - il 23/05/2014 11.27.44

obiettivi specifici

Diffusione e adozione, da parte di imprese della Regione Lazio operanti nel settore della realizzazione di servizi riguardanti la diffusione delle conoscenze sulla città e sul territorio, di tecnologia basate su Sistemi Informativi Geografici e su banche dati interattive al fine di costituire Sistemi ampliabili senza soluzione di continuità, adatti ad essere utilizzati sia dalla Pubblica Amministrazione, per la gestione dei dati urbanistico-catastali e la salvaguardia degli edifici storici, che dai privati per motivi legati allo studio, alla ricerca e al turismo culturale.

policy e suggerimenti

Allo stato attuale le conoscenze sulla città e sul territorio sono disarticolate e disperse in contesti diversi che vanno dagli archivi storici a quelli contemporanei; la relativa documentazione è archiviata in contenitori “chiusi” come buste, faldoni ecc. difficilmente raggiungibili e privi di rapporti reciproci; nei casi migliori parte dei documenti sono stati informatizzati ma in maniera parziale e discontinua. Sulla scia di esperienze pregresse, si propone invece di informatizzare la documentazione sulla edilizia e l’archeologia cittadina, utilizzando criteri interoperabili di tipo analogo sia per la documentazione sulla città storica (anche di tipo catastale) che per quella sulla città contemporanea; l’utilizzazione di tecnologia WEBGIS consentirà inoltre di collegare ogni singolo documento alla parte della città alla quale esso stesso si riferisce e di attivare ricerche su specifici tematismi (numero di piani, autore, proprietario, tipologia ecc.).