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Contributi

Contributi per OT 1 - Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione

1.2 Rafforzamento del sistema innovativo regionale e nazionale attraverso l’incremento della collaborazione tra imprese e strutture di ricerca e il loro potenziamento

1.2.4 Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su poche aree tematiche di rilievo e all’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie di S3 [da realizzarsi anche attraverso la valorizzazione dei partenariati pubblico-privati esistenti, come i Distretti Tecnologici, i Laboratori Pubblico-Privati e i Poli di Innovazione]
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Inviato da Servizio Ricerca (Università Cattolica) (Università Cattolica) - Roma - il 15/07/2014 10.18.17

obiettivi specifici

Creazione di una struttura a rete complessa multifunzionale e multidisciplinare (Polo scientifico) che permetta di realizzare un’articolata offerta di formazione e di ricerca coerentemente con le esigenze e i fabbisogni del sistema socio-economico del territorio della Regione Lazio, secondo le priorità definite nella Smart Specialisation Strategy nell’ambito delle Scienze della Vita.
Il Polo Scientifico di configura come una piattaforma tecnologica integrata dove vengono collegate in rete, fisicamente, funzionalmente e virtualmente strutture esistenti, potenziate laddove necessario, per offrire, attraverso una regia concertata, servizi ad elevato valore aggiunto al sistema delle PMI, dei centri di ricerca, delle università. Il Polo si configura quindi come una cabina di regia regionale che integra le risorse del territorio e le mette a disposizione degli attori del sistema produttivo e di altri enti di ricerca.
Le attività che devono essere finanziate per la creazione e per il funzionamento del polo sono:
1) un sistema informativo, in grado di condividere ed integrare i dati raccolti in vari Centri di Ricerca e di diagnostica strumentale a scopi di ricerca clinica, di diagnostica interdisciplinare avanzata e di epidemiologia;
2) una rete di apparecchiature scientifiche e tecniche, complementari tra loro, che in sinergia con una banca di tessuti e cellule risponda a tutte le necessità di Ricerca e Sviluppo di imprese che operino nell’area delle biotecnologie e della biomedicina appartenenti al Distretto Tecnologico delle Bioscienze del Lazio. ;
3) supporto all’avanzamento infrastrutturale di laboratori ed infrastrutture per la ricerca, inclusi centri per la sperimentazione animale, equipment e software d’avanguardia;
4) attività di alta formazione diretta alla qualificazione e valorizzazione di risorse professionali altamente specializzate in grado di rispondere alle esigenze delle imprese del settore favorendone l’inserimento nel mondo del lavoro e/o stimolando la formazione di nuove realtà imprenditoriali (start-up);
5) supporto ad un comitato tecnico che, adiuvato da un portale web, fungerà da “sportello unico” per le imprese del territorio. Il Comitato si occuperà di trovare le modalità più efficienti per diffondere informazioni scientifiche e individuare soluzioni tecnologiche adeguate al fabbisogno di innovazione delle imprese in materia di biomedicina e biotecnologie. Svolgerà inoltre le funzioni di intermediazione in materia di innovazione tecnologica operando per favorire e supportare il rafforzamento dei collegamenti tra sistema scientifico e sistema imprenditoriale al fine di innalzare la propensione all’innovazione del sistema produttivo.
Per attrare le imprese e facilitare la fruizione dei servizi offerti, il Polo scientifico offrirà inizialmente a costo
zero (se finanziariamente sostenuto a livello regionale), la propria rete di competenze professionali e
strumentali alle imprese del Distretto Tecnologico delle Bioscienze. Il raggiungimento di questo obiettivo sarà funzionale a strutturare network stabili tra soggetti pubblici e privati, ad incubare nuove imprese, e ad attrarre significativi investimenti industriali.
Il servizio prevede quindi di diventare poi sostenibile finanziariamente grazie agli investimenti privati o all’utilizzo di un sistema di tariffe per lo svolgimento dei servizi.

policy e suggerimenti

Il bisogno fondamentale a cui risponde quest’azione è lo sviluppo di infrastrutture materiali ed immateriali che siano messe al servizio degli attori del territorio per favorire anche un maggiore scambio tra il mondo accademico e il mondo imprenditoriale, spesso caratterizzato da imprese di piccole e medie dimensioni che non hanno le capacità e le risorse per impegnarsi in progetti di sviluppo ambiziosi e che si limitano ad una nicchia di mercato.
La possibilità di intercettare piccole e medie imprese del territorio si amplia quando:
- Le PMI si organizzano in associazioni tematiche;
- Le Università hanno le strutture adeguate per intercettare le esigenze delle PMI;
- Quando vi sono occasioni frequenti di incontri (seminari dedicati e tematici),
- Quando vengono offerte piattaforme comuni per lo svolgimento di azioni di ricerca e sviluppo .
La piattaforma, attiva nel campo delle scienze della vita, andrebbe ad incrementare le eccellenze già presenti nel Lazio ed esplicitate nella Smart Specialisation Strategy.

Inviato da Giovanni Mazzitelli (INFN) - Frascati - il 27/05/2014 10.35.19

obiettivi specifici

Valorizzare le Infrastrutture e competenze residenti nel distretto scientifico e tecnologico (EPR e centri di ricerca privati) e universitario del Lazio e la sua capacità di competere a livello nazionale e transnazionale.

policy e suggerimenti

Gli EPR del Lazio dispongono di laboratori che operano in settori delle strategie S3 scelte dalla nostra regione: aerospazio, scienze della vita, beni culturali e tecnologie per il patrimonio culturale, industrie creative digitali, Agrifood, Green Economy, Sicurezza. Azioni rivolte ad amplificare la collaborazione e condivisione delle infrastrutture pubblico-privato e al mantenimento e sviluppo di nuove infrastrutture e/o trasferimento delle competenze in questi settori è di fondamentale importanza si a per la valorizzazione del patrimonio di ricerca che per la competitività tecnico scientifica ed industriale della regione.

Inviato da Giuseppe Di Battista (Universita' Roma Tre) - Roma - il 23/05/2014 09.49.17

obiettivi specifici

Sviluppo di laboratori di prova di apparecchiature diagnostiche per immagini. I laboratori potranno offrire da un lato un ambiente adeguato ad attività di ricerca volte all'integrazione della normativa comunitaria esistente, dall'altro potranno consentire di qualificare le apparecchiature delle aziende produttrici come ente terzo accreditato. Inoltre i laboratori potranno essere il fulcro di una formazione professionale per tecnici del settore che risultino impiegati in imprese o aziende sanitarie, sia pubbliche che private.

policy e suggerimenti

Ad oggi la normativa tecnica del settore risulta carente e da parte sia delle imprese produttrici sia degli utilizzatori è forte l’esigenza di una standardizzazione delle caratteristiche prestazionali delle apparecchiature che sia condivisibile tanto da chi produce quanto da chi acquista i dispositivi: a tal fine è auspicabile l’istituzione di enti terzi accreditati che, sulla base di competenze e qualifiche di alta professionalità, attestino in modo oggettivo, riferibile e paritario le caratteristiche della strumentazione diagnostica. Servizi analoghi sono già presenti in altri Stati membri, es. in Inghilterra il Device Evaluation Service (DES) in collaborazione con la Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA). Ciò avrà ripercussioni dirette nel mercato nazionale, migliorandone la trasparenza e le dinamiche concorrenziali, inoltre costituirà per le aziende sanitarie uno strumento di notevole utilità nella razionalizzazione delle risorse tecnologiche. Inoltre, l’attivazione di un polo di ricerca di stampo universitario, consentirà di stabilire una rete di rapporti con enti esteri per un confronto a livello comunitario mirato all’armonizzazione di linee guida, buone prassi ed in generale delle normative vigenti nel settore.