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Contributi

Contributi per OT 1 - Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione

1.1 Incremento dell’attività di innovazione delle imprese

1.1.5 Sostegno all’avanzamento tecnologico delle imprese attraverso il finanziamento di linee pilota e azioni di validazione precoce dei prodotti e di dimostrazione su larga scala
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Inviato da Carmelo (Interporto Centro Italia Orte S.p.A.) - Orte - il 26/05/2014 17.26.36

obiettivi specifici

L’analisi della Commissione Europea evidenzia che il settore dei trasporti rappresenta una fonte significante e crescente delle emissioni di gas serra, è necessaria una riduzione del 60% di tali emissioni entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990 (ossia del 70% rispetto ai livelli 2008). Il tutto con l’obiettivo intermedio di ridurre entro il 2030 del 20% rispetto ai livelli 2008.
Proiettando in avanti di circa 40 anni con lo scenario attuale, nel 2050 le emissioni dei trasporti sarebbero del 33% superiori al livello del 1990; i costi dovuti alla congestione aumenteranno del 50%, si accentuerà il divario di accessibilità tra regioni centrali e periferiche e continueranno ad aumentare i costi sociali dovuti agli incidenti stradali ed all’inquinamento acustico.
Le soluzioni proposte, per il traffico merci, dalla Commissione Europea nel Libro Bianco sui trasporti (COM(2011) 144 del 28 marzo 2011) sono: un maggior uso di sistemi multimodali, l’uso di energie pulite all’interno dei sistemi multimodali, l’uso di carburanti di trazione alternativi per l’autotrasporto.
L’Interporto di Orte, unica struttura interportuale laziale di proprietà della Regione Lazio, ha da tempo avviato, assieme alla rete degli interporti italiani, a Iveco ed a Gazprom, una iniziativa atta a realizzare una rete italiana di distributori a gas naturale liquido come carburante di trazione alternativo per l’autotrasporto.
L’idea progettuale si espleta pertanto nella realizzazione di una stazione di servizio per autoarticolati, interna all’Interporto di Orte, per l’erogazione di gas naturale liquido per trazione atto all’alimentazione di tali automezzi.
Tale iniziativa integra e completa l’intervento che la Regione Lazio sta sviluppando a Civitavecchia con la sperimentazione di un sistema ad idrogeno per l’alimentazione di autobus turistici.
L’obiettivo finale è l’abbattimento consistente delle emissioni di CO2 provenienti dal traffico di mezzi pesanti.
Soggetto Beneficiario, Concedente e Richiedente: Regione Lazio
Soggetto Attuatore e Progettazione: Interporto Centro Italia Orte S.p.A. (Concessionario della Regione Lazio)
Importo previsto: 2 milioni di euro

policy e suggerimenti

Il piano di investimenti proposto è conforme:
• Alle Raccomandazioni del Consiglio dell’Unione Europea sul programma nazionale di riforma 2013 dell’Italia (COM(2013) 362 del 29 maggio 2013);
• Agli obiettivi tematici per l’attuazione dei fondi FESR previsti dal documento di Politica di Coesione dell’UE 2014-2020;
• Al Libro Bianco “Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile” della Commissione Europea (COM(2011) 144 del 28 marzo 2011) in particolare all’iniziativa 34;
• Al nuovo regolamento Ten-T, secondo il testo approvato dal Parlamento Europeo in data 19 novembre 2013.

esempi best practices

http://www.oilnonoil.it/onoII/areaStampa/news/GNL_per_mezzi_pesanti_aperta_la_prima_stazione.htm

Inviato da Giuseppe Di Battista (Universita' Roma Tre) - Roma - il 23/05/2014 12.08.21

obiettivi specifici

Diffusione e adozione, da parte di imprese della Regione Lazio, di un network con investitori stranieri di lungo periodo (tra cui Fondi Sovrani) per la realizzazione di investimenti nel settore delle infrastrutture, dei trasporti, dell’eduzione e della cultura.

policy e suggerimenti

Nell’attuale fase di crisi i canali di finanziamento delle aziende, soprattutto quelle medie e piccole, che non hanno accesso diretto ai capitali e sono condizionate dal e vincolate al canale bancario, soffrono dell’aridità di finanziamenti e non riescono dunque a investire, anche quando l’investimento è produttivo e la tecnologia sviluppata è competitiva. Molti strumenti sono stati adottati dai governi o sono allo studio, ma nessuno di questi da solo né tutti questi complessivamente possono essere considerati una soluzione soddisfacente.
Il collegamento con l’Università Roma Tre, e in particolare con il centro sui fondi sovrani che da anni opera creando il collegamento con il mondo degli investitori di lungo periodo appare dunque importante, se non decisivo.
Per ottenere l’interesse di questi investitori però, che investono somme ingenti e non sono interessati a progetti di piccole dimensioni, occorre costruire un sistema che, dal punto di vista finanziario e gestionale, possa raggruppare le richieste di finanziamento e presentarle ai fondi come progetti più ampi, creando anche eventualmente un fondo di fondi.