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Contributi

Contributi per OT 1 - Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione

1.1 Incremento dell’attività di innovazione delle imprese

1.1.4 Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi [realizzate dalle imprese in collegamento con altri soggetti dell’industria, della ricerca e dell’università, e dalle aggregazioni pubblico-private già esistenti, come i Distretti Tecnologici, i Laboratori Pubblico-Privati e i Poli di Innovazione]
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Inviato da Servizio Ricerca (Università Cattolica) (Università Cattolica) - Roma - il 15/07/2014 10.15.39

obiettivi specifici

Creazione/rafforzamento di piattaforme di collaborazione tra Università, Centri di Ricerca / Imprese / Ospedali e attori del sistema socio-sanitario per lo sviluppo di nuovi prodotti farmaceutici e di medical devices.
La piattaforma si concretizza nella creazione e/o rafforzamento di centri di consulenza specializzata in ambito pubblico/accademico nel settore farmaceutico e di sviluppo di medical devices, che mettano in relazione gli attori della filiera, fornendo assistenza specializzata durante tutto il ciclo di ricerca e sviluppo di un prodotto (utilizzo di laboratori e tecnologie avanzate, trasferimento tecnologico, strategia regolatoria di sviluppo clinico, supporto alla gestione e conduzione degli studi clinici).
La piattaforma si configura come un Clinical Trial Centre, con la differenza, che, invece di essere una società di consulenza e di prestazione di servizi privata, si inserisce all’interno del contesto universitario e/o ospedaliero: diventa quindi un interlocutore per le iniziative pubblico-private del territorio in campo farmaceutico e biomedicale.
Lo sviluppo /rafforzamento della piattaforma ha necessità di supporto alla copertura di investimenti in:
i. Infrastrutture (laboratori, equipment, ..)
ii. Personale qualificato (formazione al personale, …)
iii. Software specifici (gestione trial, data management, analisi statistica, farmacovigilanza)

policy e suggerimenti

Il settore delle scienze della vita è, come anche evidenziato nella Smart Specialisation Strategy della Regione Lazio in via di elaborazione, uno dei settori di eccellenza regionale. La filiera dello sviluppo di nuovi farmaci e di nuovi medical devices presenta i seguenti punti deboli:
· Il settore è caratterizzato dalla presenza di PMI che non hanno spesso le competenze di gestione di complessi processi come quello dello sviluppo di nuovi farmaci/medical devices;
· Lo sviluppo di nuovo farmaci/medical devices richiede l’interazione di diversi attori del territorio (centri di ricerca, industria, ospedali, agenzie regolatorie);
· La complessità strategica, gestionale, esecutiva, regolatoria, etica della filiera è molto elevata e presenta difficoltà di gestione/interazione a tutti i livelli; spesso molte attività di gestione/conduzione di trial clinici vengono esternalizzate da ogni singolo ente dalla filiera, con conseguenti costi aggiuntivi di ricerca e sviluppo del prodotto.
· Gli studi clinici attualmente soffrono di una mancanza di strutture pubbliche/accademiche dedicate sul territorio, che costringono le aziende locali a rivolgersi a fornitori esteri privati e/o ad effettuare studi in siti sperimentali distanti, con conseguenti maggiori costi e svantaggi per le aziende.
La disponibilità di infrastrutture per la gestione/conduzione degli studi clinici e l’integrazione con i servizi di consulenza su pianificazione e sviluppo dei prodotti farmaceutici e medicial device permette di:
· Creare una struttura di supporto e promozione (fast track) all’ innovazione, ottimizzando le risorse e le competenze degli attori coinvolti sul territorio;
· apportano un sensibile sgravio di costi e un vantaggio competitivo per le imprese del territorio
· Permettono di sviluppare e rafforzare le piccole medie imprese che per mancanza di risorse,
competenze specifiche, professionalità ed esperienza non riescono ad emergere nel mercato delle
bioscienze;
· Aiutano a creare un interlocutore unico per le iniziative pubblico-private del settore biomedicale e farmaceutico.

esempi best practices

Le piattaforme di consulenza specializzata nel settore farmaceutico e dei medical devices si possono configurare come CLINICAL TRIAL CENTER. Un esempio sul territorio del Lazio è proprio il Clinical Trial Center del Policlinico Gemelli/Università Cattolica del Sacro Cuore, che è strutturato per fornire tali servizi di consulenza strategica e di supporto alla gestione amministrativa e clinica di sperimentazioni di ogni fase ed area terapeutica alle aziende del settore farmaceutico/nutraceutico/medical devices.
Diverse sono le strutture /esperienze simili in Europa e nel mondo. Alcuni esempi sono:
· Imperial Cancer Center, Londra, UK (http://www1.imperial.ac.uk/crukcentre/)
· Clinical Research Center, Hopital St. Louis, Paris, France (http://sls.aphp.fr)
· Duke Clinical Research Institute, Durham, NC, USA (https://www.dcri.org/)
· Harvard Clinical Research Institute, Cambridge MA, USA (http://www.hcri.harvard.edu/)
In Italia strutture simili sono presenti presso l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù (Roma) e presso l’IRCCS Mario Negri (Milano).

Inviato da Grazia Dell'Oro (Fondazione Mondo Digitale) - Roma - il 05/06/2014 14.25.35

obiettivi specifici

Rafforzare le attività collaborative anche in collegamento con soggetti che sperimentano nuovi modelli di R&S per lo sviluppo di servizi, anche di innovazione sociale, in particolare quelli che, grazie alla loro flessibilità, presentano tempi di risposta più brevi relativamente alle sollecitazioni e alle necessità espresse dal mercato.

policy e suggerimenti

L'innovazione non è più unicamente una questione riguardante nuovi prodotti e nuovi beni di consumo.
Gran parte delle innovazioni che hanno veramente fatto la differenza negli ultimi anni, sono state innovazioni sociali: nuovi media, piattaforme che aggregano una pluralità di servizi e li integrano in uno strumento solo, media partecipativi. Molte di queste innovazioni sociali, e anche importanti innovazioni tecniche, specialmente nel campo del software, non sono più il prodotto esclusivo di grandi società e centri di ricerca, ma incorporano la quotidiana creatività di piccole imprese, comunità produttive auto-organizzate, e persino individui. L'innovazione sociale sta alla base anche della riorganizzazione delle relazioni produttive e le organizzazioni della società civile possono svolgere un ruolo fondamentale nello stimolare la partecipazione attiva, la generazione di idee e di nuovi servizi.

Inviato da Giovanni Mazzitelli (INFN) - Frascati - il 27/05/2014 10.31.27

obiettivi specifici

Valorizzare le competenze e le infrastrutture residenti nel distretto scientifico e tecnologico (EPR e centri di ricerca privati) e universitario del Lazio attraverso il supporto di programmi di collaborazione fra ricerca e impresa.
Valorizzare i processi di condivisione delle idee innovative attraverso mezzi di promozione e diffusione dei risultati della ricerca e del suo trasferimento verso l’impresa;
Facilitare lo scambio d’idee e il confronto fra imprese regionali, nazionali e transazionali e distretto scientifico e tecnologico (EPR e centri di ricerca privati) e universitario del Lazio.
Valorizzare le azioni/servizi di diffusione della cultura scientifica verso la società e l’impresa e di collaborazione fra gli attori dell’innovazione e ricerca scientifica.

policy e suggerimenti

Supportare l’utilizzo da parte delle imprese d’infrastrutture residenti nei centri di ricerca e la consulenza dei ricercatori; supportare l’istallazione di strumentazione/infrastrutture d’eccellenza presso le strutture di ricerca che siano accessibili all’impresa; supportare l’accesso dei ricercatori presso l’impresa per lo sviluppo di nuovi prodotti e/o processi.
Nello specifico, supportare i settori legati all'elettronica non basata sul silicio utilizzando sensori bio-compatibili e lo studio e sviluppo di dispositivi a basso costo che superino le tecniche attuali e sviluppino "processori" basati sull'elettronica organica per l’applicazione dei bio-sensori a settori come la fisica medica; supportare l’upgarde e/o sviluppo d’infrastrutture che permettano la realizzazione di servizi/prodotti più sostenibili e che riducano in generale i consumi in settori quali l’IT, l’elettronica, la domotioca, la prognostica, il controllo intelligente delle città, etc;
Supportare mezzi moderni di promozione diffusione dei risultati, accessibili in modalità open all’impresa del Lazio.
Supportare il contatto diretto tra impresa e ricerca regionale attraverso la creazione di entità che facilitino il confronto e la competitività in un contesto nazionale ed internazionale.
Supportare azioni di sostegno alla collaborazione di attori della ricerca, dell’imprese e della società volte a amplificare la diffusione della cultura scientifica, la collaborazione interdisciplinare fra ricercatori e il trasferimento della conoscenza verso l’impresa.

esempi best practices

nel campo della diffusione della cultura scientifica e degli aspetti legati alla scienza nella società si vedano programmi comunitari come http://ec.europa.eu/research/science-society/index.cfm?fuseaction=public.topic&id=1221 o http://ec.europa.eu/research/mariecurieactions/about-msca/actions/researcher-night/index_en.htm

Inviato da Giuseppe Di Battista (Universita' Roma Tre) - Roma - il 23/05/2014 14.32.30

obiettivi specifici

Ricerca, sperimentazione e validazione dell’uso di acciai del tipo trip steel per i nodi strutturali, da parte di imprese della Regione Lazio operanti nel settore dei sistemi costruttivi in legno.

policy e suggerimenti

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sta approntando le nuove norme tecniche per le costruzioni, in cui in particolare, si prevedono significativi cambiamenti alla valutazione della duttilità strutturale dei sistemi costruttivi in legno, in relazione dell’acciaio utilizzato per i connettori cilindrici. Questa circostanza potrebbe tradursi in un notevole incremento dei costi strutturali per le aziende operanti nel settore che non si trovino pronte all’utilizzo di acciai “multifasici” di ultima generazione, caratterizzati da alta resistenza ed alta duttilità. Una maggiorata e certificata duttilità strutturale allargherebbe alle zone caratterizzate da alta sismicità il mercato delle costruzioni eco-sostenibili in legno.

Inviato da Giuseppe Di Battista (Universita' Roma Tre) - Roma - il 23/05/2014 11.17.31

obiettivi specifici

Fra i progetti complessi si segnala il progetto scientifico-tecnologico FAST, presentato dall’ENEA, e al sua evoluzione europea DTT. Nell’ambito di tale progetto si potrebbe coinvolgere un ampio aspetto didattico-culturale, basato su una solida collaborazione scientifica e tecnologica nel quale l’Università potrebbe svolgere un ruolo importante per la formazione di operatori ad elevata specializzazione. Nella costruzione di FAST-DTT sarebbero poi coinvolte numerose aziende italiane e della Regione Lazio in particolare.

policy e suggerimenti

La fusione termonucleare controllata è la fonte di energia che alimenta il sole ed è alla base della vita sul Pianeta Terra. La fusione è una sorgente di energia pulita, perché la reazione produce soltanto Elio, sicura, perché, in caso di qualsiasi incidente, un reattore a fusione si spegne senza alcun intervento attivo; inesauribile, perché il combustibile si produce dall’acqua e dal Litio, un minerale ampiamente diffuso libera da CO2, perché non brucia combustibili fossili. Per questi motivi la fusione termonucleare è oggi considerata una delle tecnologie più promettenti tra quelle candidate per la produzione di elettricità in un futuro che dovrà essere caratterizzato da uno sviluppo tecnologico e sociale sostenibile. Scienziati di tutto il mondo lavorano per riprodurre in laboratorio la fusione termonucleare, una delle più ambiziose sfide scientifiche e tecnologiche mai intraprese dall’uomo.
FAST consentirà di provare materiali avanzati, tecniche innovative e modalità operative prima che queste vengano utilizzate nel reattore sperimentale ITER, che sarà costruito in Francia. FAST darebbe quindi un contributo fondamentale a fare della Regione Lazio la regione leader a livello europeo e mondiale per lo sviluppo e la ricerca sulle energie sostenibili.
La realizzazione di FAST nel sito di Frascati consentirebbe alla Regione Lazio di mantenere il ruolo centrale fin qui avuto in ambito internazionale con le macchine di precedente generazione.

esempi best practices

Si vedano ad esempio i seguenti siti
http://www.iter.org/ ; http://www.fusione.enea.it/PROJECTS/FAST/index.html.en ; http://www.efda.org/efda/horizon2020/ ;